Transistor

La società è diventata tecnologica. Da alcuni decenni la tecnologia è entrata a far parte della quotidianità di tutti, dagli smartphone agli elettrodomestici; la costante necessità di automatizzare nuovi processi e l’investimento di grandi aziende tecnologiche, come Intel, IBM e Samsung, hanno permesso di creare nuovi oggetti tecnologici ma, soprattutto, sempre più piccoli.

La diminuzione delle dimensioni di un prodotto è strettamente collegata a quella dei suoi componenti, nel caso degli strumenti elettronici tutto questo è possibile grazie alla riduzione dei transistor. I transistor sono semiconduttori con una base di silicio che regolano e controllano il flusso di corrente o voltaggio all’interno di un circuito (1); sono alla base di qualsiasi dispositivo tecnologico moderno.

Gordon E. Moore nel 1965, cofondatore di Intel, predisse che il numero di transistor presenti in un processore di una determinata grandezza sarebbe duplicato ogni due anni (oggi è 18 mesi), mentre il costo dei computer sarebbe dimezzato. Questo postulato è conosciuto come Legge di Moore ed è stata la forza trainante dell’industria dei semiconduttori fino ad oggi, per la pianificazione di obiettivi nella ricerca e nello sviluppo del settore.

A sua volta, ha portato alla prevalenza di transistor economici e microscopici che hanno plasmato tutti gli aspetti della società. Dalle previsioni del tempo ai macchinari medicali, ogni settore economico ha visto miglioramenti nella produttività e nell’efficienza grazie alla diminuzione delle dimensioni dei transistor.

Ma non si possono creare componenti infinitamente piccole, a tutto questo c’è un limite. Moore stesso lo dichiarò in un’intervista nel 2005 dicendo che la sua legge “non poteva continuare per sempre”. Tutti gli esperti furono d’accordo, asserendo che i limiti fisici della tecnologia dei transistor sarebbero stati raggiungi intorno agli anni del 2020, oggi i transistor più piccoli al mondo sono di ⅓ di nanometro (2), ma non sono costruiti con tecnologie accessibili al mercato del consumatore.

A questo punto la comunità scientifica ha dovuto affrontare il problema di come portare avanti l’aumento esponenziale della tecnologia computazionale senza i tradizionali transistor. Sono state studiate numerose tecnologie ma quella che sta portando i risultati più promettenti è la tecnologia quantistica.

Questi computer quantistici, per come sono concepiti, non sono soggetti alle limitazioni fisiche dei transistor e possono seguire la Legge di Moore molto più facilmente. Nessuno può sapere quale sia la strada giusta, anche se oggi siamo ancora lontani dallo scoprire se e quando i computer quantistici entreranno a far parte della nostra quotidianità.

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